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29/09/2018, 11:21

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NIRVANA-PRATICO


 Un giorno, al termine di una conferenza nella quale spiegavo l’uso e la funzione dell’emisfero destro del cervello nel processo creativo, un uomo mi disse . . .






Un giorno, al termine di una conferenza nella quale spiegavo l’uso e la funzione dell’emisfero destro del cervello nel processo creativo, un uomo mi disse: "non credi che questa cosa dell’emisfero destro sia passata di moda?"

 

Ti lascio immaginare il mio stupore difronte a questa affermazione. Era come dire: "questa cosa di avere due braccia è passata di moda non credi?"
 
Come tu certamente saprai, il nostro cervello è formato da due emisferi distinti che comunicano fra loro attraverso il corpo calloso. Non voglio qui soffermarmi troppo sull’aspetto anatomico o scientifico di questo organo così vitale; puoi chiaramente scoprirne da solo le caratteristiche da migliaia di fonti più autorevoli di me.

Probabilmente se madre natura ci ha creato così avrà avuto le sue buone ragioni.



Il Nirvana


Ho fatto questa premessa per parlarti del mio Nirvana pratico che è molto collegato al cervello e all’uso che ne puoi fare.
Si, ti vedo, hai un bel punto di domanda sopra la testa, vero?
 

Partiamo dal concetto di Nirvana: una parola sanscrita usata nel buddismo che significa letteralmente "estinzione".

In senso figurato più genericamente "stato di beatitudine, di appagamento, di puro godimento spirituale."

 
Thich Nhat Hanh  dice che: "il Nirvana è la liberazione da ogni forma di sofferenza e la sofferenza viene sempre dalle percezioni erronee che abbiamo della realtà."
 
Queste definizioni potrebbero spaventarti, intimorirti e sembrarti lontane dalle tue reali possibilità. Ti assicuro però che non serve necessariamente diventare monaco buddista per vivere più in pace e serenità la tua vita e tendere a questo stato di "liberazione". 
 

Scendere dalle vette


Scendendo dalle altissime vette spirituali e filosofiche alla dimensione più terrena della nostra quotidianità io intendo lo stato del Nirvana più semplicemente come:

  • vivere ogni momento con attenzione e presenza mentale, libera da pensieri che riportano costantemente in vita il passato o ti proiettano nel futuro

 

  • avere intuizioni affidabili, ricevere risposte inaspettate e risolutive dei problemi, sentire sempre la giusta direzione da prendere

  • sentirti grande, immenso, senza forma, senza confini e senza peso, essere nessuno e tutto nello stesso momento

 

  • essere fuori dal tempo e sentire contemporaneamente di avere a disposizione tutto il tempo del mondo e per questo sentirsi ringiovaniti nel corpo e nella mente. 


Niente male vero? Si ma come fare per provare tutto questo? Ti riporto la mia ricetta: forse potrà aiutarti ma dovrai necessariamente provarla in prima persona.



In pratica

 

Mi piace l’idea che questo stato possa essere raggiunto attraverso la praticare l’azione e per questo lo chiamo Nirvana Pratico.
 
Ecco la mia ricetta...


  • passare del tempo in assoluto silenzio
  • meditare possibilmente al mattino presto
  • praticare un’attività manuale o ancor meglio la Piccola Arte
  • stare a contatto con la natura ed ascoltare la sua voce
  • imparare a sentire emozioni e sensazioni invece di dare troppo spazio al solo pensare 


Questi sono i miei ingredienti per sviluppare sempre più l’emisfero destro ovvero la tua mente intuitiva.
Spostando in questo modo la tua energia dall’emisfero sinistro a quello destro, potrai sperimentare il tuo Nirvana personale.
 
Oltre alle ricette però voglio darti qualcosa in più.
Voglio condividere con te il video della Dott.ssa Jill Botle Taylor nel quale racconta la sua esperienza diretta, veramente diretta, con i suoi emisferi cerebrali.


Non ti svelo altro... ma ti invito a vederlo fino alla fine.
E quando lo avrai visto raccontami la tua reazione nei commenti qui sotto, perché so già che è impossibile rimanere impassibili.

P.S. Nel video ricordati di attivare i sottotitoli in italiano


29/08/2018, 11:19

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LA-TUA-INEVITABILE-UNICITA’


 "Tutti nascono unici ma solo alcuni continuano ad esserlo." Ma perchè non riusciamo a mantenere la nostra unicità ereditata della nascita?




In questi giorni mi sono spesso fermata a riflettere sulla dilagante pressione sociale e mediatica a cui siamo sottoposti e che lo scopo principale di omologarci e amalgamarci in un unico stereotipo di consumatore, precario, senza futuro e senza iniziativa.


Gli scopi sociali sono ben noti: dobbiamo consumare per sostenere il sistema e più siamo gli uni uguali agli altri, senza aver modo di pensare autonomamente e più siamo facilemente manipolabili e controllabili da chiunque.



Tutti nascono unici


Bob Marley dice: "Tutti nascono unici ma solo alcuni continuano ad esserlo." Ma perché, come dice Bob Marley, non riusciamo a mantenere la nostra unicità ereditata della nascita? 


Come vedi non è semplice e facile ma ci sono anche dei vantaggi notevoli. Quando ti riappropri della tua unicità si verificano infatti strani fenomeni:


  • Riscopri i tuoi veri desideri. La società ha già stabilito per te un modello perfetto per vivere e spesso anche le persone più care hanno fatto progetti per te, hanno aspettative e desideri per il tuo bene e la tua felicità. Ma il più delle volte non corrispondono a ciò che il tuo cuore desidera davvero. Essere unici implica scoprire e perseguire il tuo intimo sentire in ogni aspetto della vita, anche il più banale, come ad esempio gli orari dei pasti.


  • Trovi dei veri amici che saranno con te tutta la vita. Assumerti la responsabilità della tua unicità significa essere ciò che sei, senza maschere e senza finzioni, e questo potrebbe non piacere a qualcuno. Perderai molti fans ma la vera amicizia è molto più preziosa.


  • Diventi un’opera d’arte. Come ogni opera d’arte che si rispetti non avrai uguali, sarai davvero unico ed irripetibile. Se anche qualcuno provasse a copiarti il tentativo si dimostrerà maldestro ed evidente perché la luce che viene da dentro non può essere copiata né distorta da nessuno. Il tuo valore è immenso e i tuoi talenti unici e preziosi per migliorare il mondo.


Come vedi i benefici superano di gran lunga i sacrifici ed io sono convinta che valga sempre la pena di essere se stessi.  Non è per tutti: ci vuole coraggio e determinazione ma ognuno di noi può riuscirci.



Scegli di essere unico


Da oggi scegli di essere unico e raccontami nei commenti qui sotto quale sarà la prima cosa che farai a questo scopo.


Condividere il "lavoro" lo alleggerisce e ci avvicina.
Se ti serve aiuto scrivimi, insieme è più facile, oppure scopri come posso aiutarti con il Coaching individuale ArtEnergy®.



28/08/2018, 09:01

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QUELLA-STRANA-VOCE-DEL--CRITICO-INTERIORE


 Hai notato che quando riprendiamo contatto con il nostro corpo o ci confrontiamo con il nostro aspetto spesso si fa sentire una vocina interiore critica





Hai notato che quando riprendiamo contatto con il nostro corpo o ci confrontiamo con il nostro aspetto spesso si fa sentire una vocina interiore critica e assillante che dispensa senza pietà giudizi feroci e opinioni non richieste?


Quella strana vocina


Lei è sempre vigile pronta a parlare anche senza essere interpellata e a sabotarti sparando alla cieca sulla tua autostima come dice J. Renard quando afferma: "il critico è un soldato che spara sulle sue truppe". Il critico ti sussurra nell’orecchio frasi orribili oppure urla a gran voce "ma che cosa ti sei messo in testa?"

Quella vocina vede sempre tutto o bianco o nero e non intende minimamente cambiare idea. Ma tu sai benissimo che la vita è fatta di mille colori e mille sfumature: vuoi davvero perdertele?


Da dove nasce?


Bene o male questa voce la sentiamo tutti e sai perchè? 
Perchè abbiamo imparato a conoscerla da piccoli. E’ la voce del nostro critico interiore. Questa voce è costituita dall’insieme delle regole e delle convinzioni che ci vengono trasmesse tra i 3 e i 5 anni dalle persone a noi più vicine: i genitori, fratelli, sorelle e/o i familiari più stretti.
 
Oltre al condizionamento di queste persone più vicine anche l’ambiente da il suo contributo. Il paese nel quale nasciamo, la cultura e la mentalità che lo caratterizzano, sono tutti fattori altrettanto determinanti nella creazione di questa voce.
 
Quando il tuo critico decide di sentenziare ciò che ti fa più male non è tanto ciò che dice ma le emozioni che suscita dentro di te. Sono le basse emozioni, come rabbia, paura, tristezza e frustrazione, che intossicano il tuo stato di benessere.
 
Sapere che oltre a te ce l’hanno migliaia di individui e che a creare questa voce critica hanno contribuito senza la tua autorizzazione persone e stereotipi sociali certo non è consolatorio.
Però non è affatto detto che devi rassegnarti passivamente alla forzata convivenza con il tuo critico interiore!


Cosa puoi fare?


In questo post voglio suggerirti alcuni trucchi per dialogare costruttivamente con lui:

  • prendi subito le distanze: inizia a pensare a questa voce come alla voce di una persona difronte a te. Un personaggio bizzarro senza un’identità precisa (come ti dicevo è un bel mix di genitori, parenti, ambiente, regole sociali ecc.) che è bene tenere a bada e a distanza di sicurezza. Come ti comporteresti se a dirti quelle cose fosse una persona reale che conosci da un po’ o un collega di lavoro?

  • prendi nota di ciò che dice: appunta su un quaderno per due settimane tutti suoi messaggi, le critiche più severe o più ricorrenti. Ti accorgerai presto che ad ogni frase potresti assegnare un proprietario ben identificato. Inoltre in questo modo potrai osservare quali sono le critiche che ti deprimono o ti tolgono maggiore energia e iniziare a lavorare con le emozioni che esse suscitano

  • inverti la rotta: rispondi al tuo critico prendendo in mano il timone dei tuoi pensieri critici o limitanti e inizia a sostituirli con parole costruttive, fiduciose e incoraggianti. Ogni giorno ricorda a te stesso le tue capacità, le tue qualità e tuoi talenti che sono unici come te. Ricorda sempre che tu e solo tu hai il potere di far tacere la voce del tuo critico

Prova da oggi a mettere in atto questi suggerimenti e ad azzerare la forza del tuo critico interiore e osserva i risultati.

Se questi trucchi non sono sufficienti voglio darti un ultimo suggerimento: usa ArtEnergy®.
In questo e-book ad esempio trovi un esercizio potente per smascherare e togliere energia alla tua voce critica e in più altri 19 consigli e strumenti per il tuo benessere da usare ogni giorno.




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