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29/08/2018, 11:19

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LA-TUA-INEVITABILE-UNICITA’


 "Tutti nascono unici ma solo alcuni continuano ad esserlo." Ma perchè non riusciamo a mantenere la nostra unicità ereditata della nascita?




In questi giorni mi sono spesso fermata a riflettere sulla dilagante pressione sociale e mediatica a cui siamo sottoposti e che lo scopo principale di omologarci e amalgamarci in un unico stereotipo di consumatore, precario, senza futuro e senza iniziativa.


Gli scopi sociali sono ben noti: dobbiamo consumare per sostenere il sistema e più siamo gli uni uguali agli altri, senza aver modo di pensare autonomamente e più siamo facilemente manipolabili e controllabili da chiunque.


Tutti nascono unici


Bob Marley dice: "Tutti nascono unici ma solo alcuni continuano ad esserlo."Ma perchè, come dice Bob Marley, non riusciamo a mantenere la nostra unicità ereditata della nascita? 


Come vedi non è semplice e facile ma ci sono anche dei vantaggi notevoli. Quando ti riappropri della tua unicità si verificano infatti strani fenomeni:


  • Riscopri i tuoi veri desideri. La società ha già stabilito per te un modello perfetto per vivere e spesso anche le persone più care hanno fatto progetti per te, hanno aspettative e desideri per il tuo bene e la tua felicità. Ma il più delle volte non corrispondono a ciò che il tuo cuore desidera davvero. Essere unici implica scoprire e perseguire il tuo intimo sentire in ogni aspetto della vita, anche il più banale, come ad esempio gli orari dei pasti.


  • Trovi dei veri amici che saranno con te tutta la vita. Assumerti la responsabilità della tua unicità significa essere ciò che sei, senza maschere e senza finzioni, e questo potrebbe non piacere a qualcuno. Perderai molti fans ma la vera amicizia è molto più preziosa.


  • Diventi un’opera d’arte. Come ogni opera d’arte che si rispetti non avrai uguali, sarai davvero unico ed irripetibile. Se anche qualcuno provasse a copiarti il tentativo si dimostrerà maldestro ed evidente perché la luce che viene da dentro non può essere copiata né distorta da nessuno. Il tuo valore è immenso e i tuoi talenti unici e preziosi per migliorare il mondo.


Come vedi i benefici superano di gran lunga i sacrifici ed io sono convinta che valga sempre la pena di essere se stessi.  Non è per tutti: ci vuole coraggio e determinazione ma ognuno di noi può riuscirci.


Scegli di essere unico


Da oggi scegli di essere unico e raccontami nei commenti qui sotto quale sarà la prima cosa che farai a questo scopo.


Condividere il "lavoro" lo alleggerisce e ci avvicina.
Se ti serve aiuto scrivimi, insieme è più facile, oppure scopri come posso aiutarti con il Coaching individuale ArtEnergy®.



28/08/2018, 09:01

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QUELLA-STRANA-VOCE-DEL--CRITICO-INTERIORE


 Hai notato che quando riprendiamo contatto con il nostro corpo o ci confrontiamo con il nostro aspetto spesso si fa sentire una vocina interiore critica





Hai notato che quando riprendiamo contatto con il nostro corpo o ci confrontiamo con il nostro aspetto spesso si fa sentire una vocina interiore critica e assillante che dispensa senza pietà giudizi feroci e opinioni non richieste?

Quella strana vocina


Lei è sempre vigile pronta a parlare anche senza essere interpellata e a sabotarti sparando alla cieca sulla tua autostima come dice J. Renard quando afferma: "il critico è un soldato che spara sulle sue truppe". Il critico ti sussurra nell’orecchio frasi orribili oppure urla a gran voce "ma che cosa ti sei messo in testa?"

Quella vocina vede sempre tutto o bianco o nero e non intende minimamente cambiare idea. Ma tu sai benissimo che la vita è fatta di mille colori e mille sfumature: vuoi davvero perdertele?

Da dove nasce?


Bene o male questa voce la sentiamo tutti e sai perchè? 
Perchè abbiamo imparato a conoscerla da piccoli. E’ la voce del nostro critico interiore. Questa voce è costituita dall’insieme delle regole e delle convinzioni che ci vengono trasmesse tra i 3 e i 5 anni dalle persone a noi più vicine: i genitori, fratelli, sorelle e/o i familiari più stretti.
 
Oltre al condizionamento di queste persone più vicine anche l’ambiente da il suo contributo. Il paese nel quale nasciamo, la cultura e la mentalità che lo caratterizzano, sono tutti fattori altrettanto determinanti nella creazione di questa voce.
 
Quando il tuo critico decide di sentenziare ciò che ti fa più male non è tanto ciò che dice ma le emozioni che suscita dentro di te. Sono le basse emozioni, come rabbia, paura, tristezza e frustrazione, che intossicano il tuo stato di benessere.
 
Sapere che oltre a te ce l’hanno migliaia di individui e che a creare questa voce critica hanno contribuito senza la tua autorizzazione persone e stereotipi sociali certo non è consolatorio.
Però non è affatto detto che devi rassegnarti passivamente alla forzata convivenza con il tuo critico interiore!

Cosa puoi fare?


In questo post voglio suggerirti alcuni trucchi per dialogare costruttivamente con lui:

  • prendi subito le distanze: inizia a pensare a questa voce come alla voce di una persona difronte a te. Un personaggio bizzarro senza un’identità precisa (come ti dicevo è un bel mix di genitori, parenti, ambiente, regole sociali ecc.) che è bene tenere a bada e a distanza di sicurezza. Come ti comporteresti se a dirti quelle cose fosse una persona reale che conosci da un po’ o un collega di lavoro?

  • prendi nota di ciò che dice: appunta su un quaderno per due settimane tutti suoi messaggi, le critiche più severe o più ricorrenti. Ti accorgerai presto che ad ogni frase potresti assegnare un proprietario ben identificato. Inoltre in questo modo potrai osservare quali sono le critiche che ti deprimono o ti tolgono maggiore energia e iniziare a lavorare con le emozioni che esse suscitano

  • inverti la rotta: rispondi al tuo critico prendendo in mano il timone dei tuoi pensieri critici o limitanti e inizia a sostituirli con parole costruttive, fiduciose e incoraggianti. Ogni giorno ricorda a te stesso le tue capacità, le tue qualità e tuoi talenti che sono unici come te. Ricorda sempre che tu e solo tu hai il potere di far tacere la voce del tuo critico

Prova da oggi a mettere in atto questi suggerimenti e ad azzerare la forza del tuo critico interiore e osserva i risultati.

Se questi trucchi non sono sufficienti voglio darti un ultimo suggerimento: usa ArtEnergy®.
In questo e-book ad esempio trovi un esercizio potente per smascherare e togliere energia alla tua voce critica e in più altri 19 consigli e strumenti per il tuo benessere da usare ogni giorno.


08/08/2018, 10:01

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PRATICA-L’ARTE-DELL’OZIO


 Il termine ozio deriva dal latino otium e si riferisce a ciò che caratterizza un lasso di tempo nel quale non si svolge nessuna attività particolarmente impegnativa o finalizzata ad un profitto.




Il termine ozio deriva dal latino otium e si riferisce a ciò che caratterizza un lasso di tempo nel quale non si svolge nessuna attività particolarmente impegnativa o finalizzata ad un profitto. Del famoso "dolce far niente" ne hanno parlato ed elogiato i pregi in molti.

Fin dai tempi antichi, come saprai, i filosofi Greci nell’epoca del loro splendore insegnavano il disprezzo per il lavoro elogiando e cantando poemi in favore dell’ozio come dono degli Dei. Cicerone considerava l’ozio una caratteristica dell’uomo libero. 

Anche Seneca nel suo pensiero sosteneva che l’ozio era sinonimo della vita ritirata a cui l’uomo saggio doveva necessariamente votarsi per non vivere in una società corrotta. 

Nella nostra società attuale è stato dimostrato scientificamente che lavorare incessantemente, senza momenti si recupero e di ozio, porta inevitabilmente al burnout.

E’ stato più volte anche verificato che aumentare le ore di lavoro non corrisponde ad aumentare la produttività ma al contrario si evidenzia un netto calo di produttività, creatività ed efficienza.

La Danimarca, per esempio, in cui le ore di lavoro sono relativamente poche, vanta tra i maggiori livelli di felicità al mondo.

Se quest’arte è stata ritenuta fin dai tempi antichi così importante qualche motivo deve pur esserci, non credi?


I suoi benefici sono evidenti


Quando ti dedichi all’ozio, senza fare nulla realmente, inizi a creare delle pause. Gli spazi vuoti dentro lo scorrere della tua vita sono come le pause in uno spartito musicale. Tu certamente saprai quanto sono importanti le pause nella musica?

Oziando inizi a seguire un ritmo più in sintonia con la natura, la quale che, come puoi osservare, per rigenerarsi si prende sempre le sue pause.Rallentando i movimenti corporei rallenti anche l’attività mentale ristabilendo un giusto equilibrio tra il corpo e mente.Inizi, cosa che facciamo raramente, ad ascoltare e ad ascoltarti vivendo e comprendendo il tuo momento presente.

Ecco un piccolo elenco dei numerosi benefici che con la pratica consapevole dell’ozio potrai ottenere:

una maggiore creativitàuna più profonda consapevolezza di te stesso e degli altrirelazioni più profonde ed empatiche basate sull’ascolto attivointelligenza emotiva più sviluppataaccresciuta produttivitàriequilibrio tra il fare e l’esseremaggiore capacità di risoluzione dei problemi


Ci vuole allenamento


Come nella pratica di tutte le arti ci vuole allenamento.Dovrai imparare a passare, come dice lo stesso A. Lowen, dal fare all’Essere.

Questo significa esistere senza dover fare nulla, senza raggiungere obiettivi, senza portare a termine un lavoro o un incarico, senza  parlare, senza studiare, senza cucinare e altri mille senza.

Per imparare ad essere osserva un cane mentre riposa tranquillo in un angolo o un gatto steso al sole. Quale sensazione ti danno?

"L’Essere" ti aiuta a comprendere chi sei e cosa vuoi fare da questo momento in poi, ti aiuta a rallentare e a "Sentire" senza agire e senza giudicare.Non è facile: ci vuole determinazione e disciplina ma l’ozio è un’arte benefica tutta da imparare.


Un’arte da NON mettere da parte


Spesso si dice "impara l’arte e mettila da parte". In questo caso però imparare quest’arte ti servirà moltissimo perché rigenera mente, corpo ed emozioni. Una volta appresa non dovrai assolutamente metterla da parte ma anzi dovrai farla diventare una buona abitudine e un "tuo momento sacro" che nessuno dovrà permettersi di interrompere.

Leggi per oziare meglio


Per aiutarti ad apprendere questa bellissima e salutare arte ti suggerisco qualche lettura che potrà aiutarti nella pratica ma anche illustrarti i suoi usi e significati:





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