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08/08/2018, 10:01

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PRATICA-L’ARTE-DELL’OZIO


 Il termine ozio deriva dal latino otium e si riferisce a ciò che caratterizza un lasso di tempo nel quale non si svolge nessuna attività particolarmente impegnativa o finalizzata ad un profitto.




Il termine ozio deriva dal latino otium e si riferisce a ciò che caratterizza un lasso di tempo nel quale non si svolge nessuna attività particolarmente impegnativa o finalizzata ad un profitto. Del famoso "dolce far niente" ne hanno parlato ed elogiato i pregi in molti.

Fin dai tempi antichi, come saprai, i filosofi Greci nell’epoca del loro splendore insegnavano il disprezzo per il lavoro elogiando e cantando poemi in favore dell’ozio come dono degli Dei. Cicerone considerava l’ozio una caratteristica dell’uomo libero. 

Anche Seneca nel suo pensiero sosteneva che l’ozio era sinonimo della vita ritirata a cui l’uomo saggio doveva necessariamente votarsi per non vivere in una società corrotta. 

Nella nostra società attuale è stato dimostrato scientificamente che lavorare incessantemente, senza momenti si recupero e di ozio, porta inevitabilmente al burnout.

E’ stato più volte anche verificato che aumentare le ore di lavoro non corrisponde ad aumentare la produttività ma al contrario si evidenzia un netto calo di produttività, creatività ed efficienza.

La Danimarca, per esempio, in cui le ore di lavoro sono relativamente poche, vanta tra i maggiori livelli di felicità al mondo.

Se quest’arte è stata ritenuta fin dai tempi antichi così importante qualche motivo deve pur esserci, non credi?


I suoi benefici sono evidenti


Quando ti dedichi all’ozio, senza fare nulla realmente, inizi a creare delle pause. Gli spazi vuoti dentro lo scorrere della tua vita sono come le pause in uno spartito musicale. Tu certamente saprai quanto sono importanti le pause nella musica?

Oziando inizi a seguire un ritmo più in sintonia con la natura, la quale che, come puoi osservare, per rigenerarsi si prende sempre le sue pause.Rallentando i movimenti corporei rallenti anche l’attività mentale ristabilendo un giusto equilibrio tra il corpo e mente.Inizi, cosa che facciamo raramente, ad ascoltare e ad ascoltarti vivendo e comprendendo il tuo momento presente.

Ecco un piccolo elenco dei numerosi benefici che con la pratica consapevole dell’ozio potrai ottenere:

una maggiore creativitàuna più profonda consapevolezza di te stesso e degli altrirelazioni più profonde ed empatiche basate sull’ascolto attivointelligenza emotiva più sviluppataaccresciuta produttivitàriequilibrio tra il fare e l’esseremaggiore capacità di risoluzione dei problemi


Ci vuole allenamento


Come nella pratica di tutte le arti ci vuole allenamento.Dovrai imparare a passare, come dice lo stesso A. Lowen, dal fare all’Essere.

Questo significa esistere senza dover fare nulla, senza raggiungere obiettivi, senza portare a termine un lavoro o un incarico, senza  parlare, senza studiare, senza cucinare e altri mille senza.

Per imparare ad essere osserva un cane mentre riposa tranquillo in un angolo o un gatto steso al sole. Quale sensazione ti danno?

"L’Essere" ti aiuta a comprendere chi sei e cosa vuoi fare da questo momento in poi, ti aiuta a rallentare e a "Sentire" senza agire e senza giudicare.Non è facile: ci vuole determinazione e disciplina ma l’ozio è un’arte benefica tutta da imparare.


Un’arte da NON mettere da parte


Spesso si dice "impara l’arte e mettila da parte". In questo caso però imparare quest’arte ti servirà moltissimo perché rigenera mente, corpo ed emozioni. Una volta appresa non dovrai assolutamente metterla da parte ma anzi dovrai farla diventare una buona abitudine e un "tuo momento sacro" che nessuno dovrà permettersi di interrompere.


Leggi per oziare meglio


Per aiutarti ad apprendere questa bellissima e salutare arte ti suggerisco qualche lettura che potrà aiutarti nella pratica ma anche illustrarti i suoi usi e significati:



18/07/2018, 10:01

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IMPARA-AD-ESPRIMERTI-E-FAI-SENTIRE-AL-MONDO-LA-TUA-VOCE


 In questa epoca di sovraesposizione mediatica siamo abituati a metterci in mostra oltre misura. Esponiamo ogni nostro pensiero, quasi sempre senza riflettere . . .



In questa epoca di sovraesposizione mediatica siamo abituati a metterci in  mostra oltre misura. Esponiamo ogni nostro pensiero, quasi sempre senza riflettere, pubblichiamo ogni foto che scattiamo anche quelle più intime e commentiamo ogni fatto anche se di relativa importanza.

Questo parlare, scrivere e figurare di continuo sembrerebbe un vantaggio per poterci esprimere liberamente. Eppure ti sei mai chiesto quando e come è realmente utile ed efficace esprimere te stesso?

Esprimere la tua unicità è importante e di enorme beneficio nella tua vita a patto di farlo nei modi e nei momenti adeguati e migliori per te. Ancora più importante è farlo con i mezzi e le modalità a te più congeniali.


Perché è importante esprimere te stesso


Imparare ad esprimere te stesso è importante per due motivi principali.

Aumenti la tua autostima:


ogni volta che esprimi una parte di te porti fuori ciò che hai dentro ovvero metti in luce una tua parte in ombra. Questo ti permette di conoscere un aspetto, un pregio, un difetto, una qualità o un talento che fino a quel momento ignoravi.

Da questo processo sorprendentemente acquisti fiducia: fiducia in ciò che sei, in ciò che non sei, in ciò che puoi fare e in ciò che non puoi fare, in ciò che eri e in ciò che vuoi diventare. Inizi a conoscerti, a scoprire quello che sei realmente senza giudizio ma con amorevole cura. 

Impari a manifestare i tuoi bisogni:


ogni volta che esprimi te stesso vieni a contatto con le tue emozioni, i tuoi pensieri, le tue visioni e tuoi sogni.


In questo modo esprimi e manifesti i tuoi reali bisogni non solo a te stesso ma anche agli altri e al mondo. Puoi scoprire così che troppo spesso dici sì anche quando vorresti dire no o ti accontenti di una piccola goccia mentre sogni l’oceano.

Quando ti esprimi stai cantando la tua personalissima canzone e dici al mondo cosa vuoi, chi sei e dove vuoi andare davvero.

Per esempio ricordo il caso di una donna che chiamerò D. che, durante il Percorso ArtEnergy®, mi ripeteva spesso di non aver bisogno di molto e di non aspirare a nulla di particolare nella sua vita. Diceva di desiderare solo qualche piccolo cambiamento: un’aggiustatina ai suoi rapporti con il capo al lavoro, qualche soldo in più e un po’ di compagnia.

Attraverso un esercizio ArtEnergy® mirato  all’espressione dei sogni e dei bisogni è venuto fuori molto, molto di più. Si è ben presto resa che dentro di lei c’era un mondo insospettabile e bisogni forti e trascurati che chiedevano a gran voce di essere seriamente presi in considerazione.

Da quel giorno e nei mesi successivi D. cambiò completamente atteggiamento: ormai non poteva più ignorare la sua voce interiore e le sue inaspettate scoperte. Decise di dedicarsi di più a se stessa, di prendere seriamente in considerazione le sue esigenze e aumentò notevolmente forza decisionale e autostima.


Puoi farlo anche tu


Imparare ad esprimere te stesso non è una cosa scontata perché, a parte rari casi, nessuno ce lo insegna da piccoli eppure, come hai visto, è davvero importante.

Tutti però possiamo imparare a farlo, anche tu.Puoi farlo in mille modi, quelli che meglio ti risuonano.Io lo faccio con i colori e l’arte attraverso la Pittura Espressiva e ArtEnergy®.

Tu puoi trovare la tua modalità provando tecniche e strumenti diversi, per esempio: con la scrittura, la musica, la danza, il teatro, l’introspezione, il dialogo e la condivisione, una disciplina sportiva o il prendersi cura di qualcosa o di qualcuno, fino a quando ti verrà naturale e piacevole utilizzarne solo uno o due e allora... segui l’intuito e allena la tua voce per farla sentire al mondo intero.

Scoprirai come la tua vita presto migliorerà.



04/07/2018, 11:01

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MULTITASKING:-COME-E-PERCHE’--DISTRUGGE-LA-TUA-CREATIVITA’


 Ormai siamo abituati a sentire questa parola da molto tempo. Forse però non hai ancora chiaro il suo significato. Il multitasking è la parola usata in campo informatico per indicare una multi programmazione




Ormai siamo abituati a sentire questa parola da molto tempo. Forse però non hai ancora chiaro il suo significato.

Il multitasking è la parola usata in campo informatico per indicare una multi programmazione o più semplicemente lo svolgimento contemporaneo di più funzioni. Viene usata però più comunemente, in ambito non informatico, per indicare il comportamento di qualcuno intento a realizzare, pensare o fare più cose in contemporanea.

Probabilmente anche tu avrai adottato un simile comportamento centinaia di volte, anche inconsapevolmente. Abbiamo tutti o quasi una vita molto frenetica e questo ci porta inevitabilmente a dover fare molte cose e in poco tempo.
Inizi la tua giornata con calma e appena fatta colazione ti ritrovi già a correre e a doverti ricordare di mille impegni. Questo modo di vivere anche se molto diffuso non è certo salutare.

ll cervello dice no!


Sono molti ormai gli scienziati che sostengono e che hanno dimostrato che il fantomatico multitasking è assai deleterio per il nostro cervello, e sai perché?

  • aumenta la produzione di cortisolo: l’ormone dello stress

  • aumenta l’adrenalina: l’ormone del "lotta o scappa" innescando un sistema di allerta permanente, stimolando eccessivamente il cervello e creando annebbiamento e pensieri disturbanti

  • riduce il quoziente intellettivo di almeno dieci punti

  • il cervello brucia il suo combustibile, il glucosio, molto più rapidamente e per questo ci sentiamo esausti e disorientati anche dopo poco tempo. 

  • Prendendo troppe decisioni contemporaneamente e velocemente si sovraccarica il cervello e si manda in tilt il nostro sistema di categorizzazione percettiva  provocando un forte stress 

Cosa c’entra la creatività


Come vedi tutto questo ha poco a che fare con la nostra salute e il suo mantenimento. Ma c’è molto di più: il multitasking uccide definitivamente la tua creatività. Attenzione, quando ti parlo di creatività, non intendo solo quella usata per fare un bel dipinto o inventare la melodia di una canzone.

La creatività la usi nella tua vita di tutti i giorni anche se a volte non ne sei consapevole: ad esempio trovando soluzioni inaspettate a problemi complessi, percorrendo la via più semplice per arrivare da qualche parte, facendoti venire una buona idea per regalare a tuo figlio una festa di compleanno originale, consolando un tuo amico con un consiglio utile ma senza ferirlo, quando hai un’intuizione geniale ed era proprio quella che stavi cercando. 

Tutte le cose che ti ho elencato sopra sono facoltà appartenenti all’emisfero destro del cervello. Il multitasking è il modo migliore per far lavorare all’impazzata l’emisfero sinistro a discapito di quello destro. Capisci bene che non è l’ideale per sviluppare e alimentare la tua creatività, una facoltà molto importante da usare nella la tua vita.

Le capacità creative, intuitive, globali, percettive, geniali e trasformative che ci appartengono hanno bisogno di tempo e di calma. Sono queste capacità, più di altre, che possono realmente contribuire a creare la vita che desideri e a realizzare i progetti che ti stanno più a cuore.

Tieni a bada il multitasking


Ma come fare a sviluppare queste qualità e ad evitare il multitasking? Ecco qualche consiglio da mettere subito in pratica:

  • quando devi fare più cose in una giornata lavora per blocchi di attività: se devi stirare stira senza guardare il telefono, quando controlli la posta elettronica disattiva ogni notifica che possa distrarti comprese le app di messaggistica. Quando mangi concentrati solo su ciò che mangi evitando di tenere il cellulare sul tavolo o leggere il giornale, quando parli con una persona ascoltala davvero senza distrazioni.

  • rallenta: se sai già di essere una persona predisposta al multitasking fai uno sforzo e cerca di fare ogni singola attività con il giusto ritmo. Prova a fare le cose più lentamente portando l’attenzione solo in ciò che stai facendo senza pensare al dopo o a domani.

  • medita: la meditazione anche quella più semplice che concentra l’attenzione sul respiro è il modo migliore per rigenerare il tuo cervello. Ristabilisce la calma e ripartisce l’energia in entrambi gli emisferi.

  • dedicati ad un’attività artistica: quando dipingi, ad esempio, ti sarà davvero difficile pensare ad altro. L’attività artistica stimola l’emisfero destro del cervello, rallenta il processo mentale razionale e sviluppa la creatività

Riguardo questo ultimo punto ti posso assicurare che i benefici sono davvero notevoli. In tanti anni di esperienza, con persone di tutte le età, non ho mai visto una medicina migliore per la pace mentale come la pittura espressiva

Ti parlo per esperienza: quando dipingo entro davvero in un altro mondo, devo necessariamente rallentare il ritmo per seguire quello del pennello, non è qualcosa che puoi fare di corsa. Mi accorgo spesso che i miei pensieri diventano fluidi come il colore sul foglio e scivolano via lontani anche se solo per un’ora. L’effetto della pittura è molto rigenerante e porta i suoi benefici effetti anche nei giorni seguenti.

Come vedi ci sono tanti motivi per evitare accuratamente il multitasking. Forse non riuscirai ad evitarlo tutti i giorni ma prova a mettere in atto anche solo uno dei miei suggerimenti e raccontami come va.




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